Comprendiamo cosa serve
Si può partire anche da un'idea ancora da mettere a fuoco. Prima di scrivere codice capiamo insieme di cosa hai davvero bisogno, e se una scelta non ci convince te lo diciamo, per proteggere il tuo investimento.
Dal 2009 costruiamo software su basi solide, perché possa crescere ed evolvere negli anni.
Siamo un piccolo studio digitale e seguiamo ogni progetto dalla prima idea fino alla sua evoluzione.
Ogni fase del lavoro è incrementale e si chiude con qualcosa di concreto, che puoi vedere ed utilizzare subito.
Crediamo che il software migliore sia quello progettato per crescere ancora fra dieci anni.
Il portale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è arrivato da noi con uno sviluppo avviato e rimasto a metà. Il primo lavoro è stato capire cosa tenere e cosa sistemare, poi abbiamo rimesso in ordine le fondamenta. Da più di quattro anni il portale continua a crescere, e oggi i Comandi Territoriali hanno i loro minisiti, ognuno gestito da una redazione autonoma.
Con Flexform lavoriamo a stretto contatto da quasi dieci anni. In questo tempo il loro portale è passato da un Drupal monolitico a un'architettura decoupled con Drupal e Next.js. Oggi gestisce sette lingue da un'unica installazione e si collega a PIM, CRM, strumenti di marketing e configuratori di prodotto.
Si può partire anche da un'idea ancora da mettere a fuoco. Prima di scrivere codice capiamo insieme di cosa hai davvero bisogno, e se una scelta non ci convince te lo diciamo, per proteggere il tuo investimento.
Il lavoro è diviso in milestone, pianificate in una roadmap. Durante lo sviluppo hai a disposizione i tuoi ambienti di test, dove puoi verificare ogni incremento man mano che arriva.
Ogni progetto passa da una pipeline di Continuous Integration e Delivery. L'obiettivo è portare in produzione ogni incremento il prima possibile: in media rilasciamo ogni due settimane, spesso senza interrompere il servizio.
Quando il software va in produzione il lavoro continua. La manutenzione evolutiva fa parte del progetto, ed è quello che permette al software di restare utile negli anni.
Abbiamo voluto un'azienda in cui chi prende decisioni su un progetto ci lavora davvero. Al posto dei livelli abbiamo responsabilità chiare e condivise.
Siamo dodici e lavoriamo come un'unica squadra. Su ogni progetto hai due riferimenti: il Client Manager segue tempi e priorità, il Tech Lead le scelte tecniche, e parli con entrambi.
Claudia Astazi e Daniele Piaggesi hanno fondato bmeme nel 2009. Oggi Claudia è la nostra CEO e Daniele il System Architect.
Cinque di noi sono entrati tra il 2011 e il 2015 e sono ancora qui. Il metodo che usiamo oggi l'abbiamo costruito insieme, una retrospettiva dopo l'altra.
Drupal, Next.js, Decoupled, Continuous Integration
Con Flexform lavoriamo a stretto contatto da quasi dieci anni. In questo tempo il loro portale è passato da un Drupal monolitico a un'architettura decoupled con Drupal e Next.js. Oggi gestisce sette lingue da un'unica installazione e si collega a PIM, CRM, strumenti di marketing e configuratori di prodotto.
Drupal, Monolitico, Operations, Continuous Integration
Il portale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è arrivato da noi con uno sviluppo avviato e rimasto a metà. Dopo averlo analizzato abbiamo scelto di rifarlo, perché quelle basi non avrebbero retto la crescita. Da più di quattro anni il portale continua a evolvere, e oggi i Comandi Territoriali hanno i loro minisiti, ognuno gestito da una redazione autonoma.
Strapi, Next.js, Decoupled, Continuous Integration, UX e UI
Per Vivo Concerti abbiamo costruito il portale su un'architettura decoupled: Strapi, un CMS headless, gestisce i contenuti e li rende disponibili tramite API, mentre Next.js disegna le pagine che vede il pubblico. Il nostro modo di lavorare in decoupled non dipende da Drupal.
Tra il 2011 e il 2017 abbiamo contribuito a organizzare cinque edizioni del Drupal Day, e dal 2025 siamo tra gli organizzatori del DrupalCamp Italy.
Nel 2025 abbiamo raccontato come usare Schema.org per rendere i contenuti comprensibili ai motori generativi. Nel 2026 portiamo due talk: uno sulla migrazione incrementale, l'altro su come integrare l'accessibilità nel lavoro di sviluppo.
Su drupal.org manteniamo o supportiamo dodici moduli, tra cui Breadcrumb Manager e HTTP Client Manager, e abbiamo collaborato a due security advisory.
Page Delivery nasce dai nostri progetti di migrazione incrementale, e al DrupalCamp Italy 2026 lo rilasciamo come open source.
Lavoriamo con Drupal dal 2010. Costruiamo nuovi progetti e facciamo evolvere quelli esistenti, gestiamo gli aggiornamenti di versione e recuperiamo progetti rimasti a metà. Quando un portale non funziona come dovrebbe, partiamo da un assessment per capire dove intervenire.
Separiamo i contenuti, gestiti con Drupal o un altro CMS, dal frontend in Next.js. Prima valutiamo se ti serve davvero e, se parti da un Drupal monolitico, se si può migrare una sezione alla volta con lo Strangler Fig Pattern. Se non ti serve, te lo diciamo noi per primi.
Ti aiutiamo a capire di cosa hanno bisogno i tuoi utenti, con ricerca e prototipi navigabili. Poi costruiamo un Design System integrato nel frontend, che mantiene coerenti le tue applicazioni mentre crescono negli anni.
Descriviamo l'infrastruttura come codice e automatizziamo test e rilasci, così ogni nuova versione arriva in produzione passando dagli stessi controlli. Con i rilasci Blue/Green la nuova versione va su un ambiente gemello e riceve traffico solo dopo le verifiche, con interruzioni minime.
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